PORRE l’URBANITÁ al CENTRO delle RELAZIONI fra CASA e CONTESTO +

L’urbanità è una qualità tanto dell’insediamento quanto della convivenza civile da cui molto dipende l’abitabilità di un luogo (e, a salire di scala, di un quartiere, di un borgo, di una città, di una metropoli). Urbanità – è bene precisare – è una locuzione da preservare dagli abusi, con forza morale e consapevolezza culturale. Il termine rischia infatti di […]

L’urbanità è una qualità tanto dell’insediamento quanto della convivenza civile da cui molto dipende l’abitabilità di un luogo (e, a salire di scala, di un quartiere, di un borgo, di una città, di una metropoli). Urbanità – è bene precisare – è una locuzione da preservare dagli abusi, con forza morale e consapevolezza culturale. Il termine rischia infatti di essere strumentalizzato e rapidamente bruciato nella vacua retorica di progettisti e operatori che lo usano a sproposito, spesso per giustificare interventi che vanno in senso opposto.

La qualità dell’abitare, e con essa la qualità del vivere, dipendono non poco dalle relazioni tra la casa e il contesto: le relazioni a distanza (assicurate dalle reti di trasporto e dalle reti delle telecomunicazioni, ora sempre più informatizzate) e le relazioni di prossimità.

Nei vantaggi, o negli svantaggi, dati da una determinata localizzazione (le cosiddette economie o diseconomie esterne) ha un peso primario il livello di accessibilità del luogo in cui la casa è inserita. Ma, riferita alla casa, l’accessibilità, se disgiunta dal tempo che ciascun abitante deve dedicare agli spostamenti obbligati (casa-lavoro, casa servizi ecc.) è un indicatore astratto. È dal contributo in termini di tempo che ciascuno paga per appartenere a un contesto (ambito metropolitano, città, borgo, quartiere, luogo) che si misurano gli effettivi vantaggi o svantaggi connessi alla localizzazione. La rendita fondiaria e immobiliare ne è, a suo modo, un rilevatore fedele.

Sulla natura e sul valore (non solo economico) del bene casa incidono, e non poco, le caratteristiche dell’intorno e le relazioni di prossimità. La dotazione di servizi alla residenza, la distribuzione e l’articolazione delle attività umane (e il determinarsi o meno di sinergie fra esse), le soluzioni tipologiche e la correlata conformazione degli aggregati a cominciare dai rapporti fra gli spazi pubblici, gli spazi collettivi e gli spazi privati. Fattori che concorrono non poco a definire la qualità urbana dei luoghi, in cui la questione della sicurezza è venuta assumendo un peso sempre più centrale.