ridare CENTRALITÁ all’ABITARE
Un effetto macroscopico della indifferenza all’intorno, in particolare nei contesti metropolitani, è che la residenza – quando non sia di lusso – è diventata una funzione debole, con queste conseguenze: la dispersione insediativa, che si traduce per un verso in un ingente consumo di suolo e, per l’altro verso, in disagi e spreco obbligato di […]
Un effetto macroscopico della indifferenza all’intorno, in particolare nei contesti metropolitani, è che la residenza – quando non sia di lusso – è diventata una funzione debole, con queste conseguenze:
- la dispersione insediativa, che si traduce per un verso in un ingente consumo di suolo e, per l’altro verso, in disagi e spreco obbligato di tempo per una parte considerevole degli abitanti;
- un accentuarsi della disgregazione sociale;
- l’insorgere di problemi di sicurezza.
Una risposta strutturale può venire da un nuovo governo del territorio: da una politica territoriale che presti attenzione prioritaria ai rapporti casa-lavoro e casa-servizi, con l’obiettivo di ridurre il tempo eroso dagli spostamenti obbligati. Ma non basta: un’attenzione particolare va posta al rafforzamento delle relazioni di prossimità. Tra sicurezza e coesione sociale opera un legame virtuoso. E, se nella tenuta della coesione sociale, la questione del lavoro ha un peso primario, non meno decisiva è la cura per le relazioni di prossimità, che devono tornare al centro delle politiche di riqualificazione territoriale.
