CURARE la CAPACITÁ riproduttiva DELLA terra

Nella modalità di concepire gli insediamenti che si è affermata nell’era della metropoli c’è la riduzione del territorio a mero supporto di infrastrutture e insediamenti. La disattenzione all’ambiente ha qui le sue radici. Occorre invece rafforzare l’agricoltura entro i contesti metropolitani, sostenendone il ruolo di salvaguardia delle potenzialità nutritive della terra. La promozione della qualità […]

Nella modalità di concepire gli insediamenti che si è affermata nell’era della metropoli c’è la riduzione del territorio a mero supporto di infrastrutture e insediamenti.

La disattenzione all’ambiente ha qui le sue radici. Occorre invece rafforzare l’agricoltura entro i contesti metropolitani, sostenendone il ruolo di salvaguardia delle potenzialità nutritive della terra. La promozione della qualità urbana degli insediamenti deve saldarsi con la cura dell’habitat e della capacità riproduttiva della terra.

Questa strategia ha come corollari imprescindibili due indirizzi:

  1. impedire ulteriori sottrazioni di suolo all’agricoltura;
  2. volgere l’attenzione e gli investimenti al recupero e alla riqualificazione dell’esistente.

Le dinamiche demografiche mondiali dei prossimi decenni renderanno drammatica la scarsità di terra coltivabile rispetto al fabbisogno alimentare. Questo imporrà la necessità di un’inversione di rotta rispetto alla prorompente tendenza all’inurbamento a cui stiamo assistendo. Anche l’Italia, nonostante le previsioni di calo demografico, la questione del popolamento è destinata a tornare in auge e con essa la questione del recupero delle zone interne dell’Appennino.