RAFFORZARE la PROPENSIONE inclusiva DELLA città
Le politiche urbanistiche, il disegno urbano e l’architettura devono contribuire alla coesione sociale, dando vita a luoghi atti ad accogliere e a indirizzare la convivenza civile. E a farsi sua rappresentazione simbolica. C’è naturalmente da fare i conti con il carattere multietnico dei nostri contesti insediativi. Le culture etniche in cui si sono formati molti […]
Le politiche urbanistiche, il disegno urbano e l’architettura devono contribuire alla coesione sociale, dando vita a luoghi atti ad accogliere e a indirizzare la convivenza civile. E a farsi sua rappresentazione simbolica.
C’è naturalmente da fare i conti con il carattere multietnico dei nostri contesti insediativi.
Le culture etniche in cui si sono formati molti individui confluiti nei contesti metropolitani, se considerate nelle loro radici e nelle forme dell’abitare da esse espresse, mostrano non poche parentele e vicinanze tra loro, mentre appaiono tutte egualmente distanti dalle forme insediative che connotano gli attuali paesaggi delle metropoli (sotto ogni latitudine) caratterizzati dal dilagare di disurbanità e deserto di senso.
La proposta di dare la massima importanza alle infrastrutture della socialità nella riqualificazione dell’habitat, vuole anche essere l’indicazione del terreno di una possibile alleanza fra le diverse culture in cui la valorizzazione delle multiformi e specifiche radici sia spunto per plasmare una nuova umanizzazione del mondo e una nuova magnificenza civile.
