Affitti brevi e casa abbordabile: Confcooperative Habitat accoglie con favore la proposta UE

Affitti brevi e casa abbordabile: Confcooperative Habitat accoglie con favore la proposta UE

Apprezzamento dell’organizzazione per la bozza di regolamento nell’Affordable Housing Act. Il presidente Alessandro Galbusera: «Una tutela fondamentale per l’accesso alla casa come bene primario nei mercati forti. Ora occorre usare la leva delle politiche abitative per rilanciare le aree interne e i territori fuori dai circuiti turistici». Un passaggio importante per restituire alla casa la […]

Apprezzamento dell’organizzazione per la bozza di regolamento nell’Affordable Housing Act. Il presidente Alessandro Galbusera: «Una tutela fondamentale per l’accesso alla casa come bene primario nei mercati forti. Ora occorre usare la leva delle politiche abitative per rilanciare le aree interne e i territori fuori dai circuiti turistici».

Un passaggio importante per restituire alla casa la sua funzione primaria e proteggere l’abitare dall’impatto della rendita speculativa. Confcooperative Habitat esprime un forte apprezzamento per la bozza di regolamento inserita nell’Affordable Housing Act e presentata dal Commissario europeo per la Casa, Dan Jørgensen, pensata per offrire una cornice legislativa uniforme e una solida copertura legale ai Comuni che intendono regolare le locazioni turistiche e le seconde case nei territori ad alto stress abitativo.

La misura europea mira a tutelare il mercato residenziale delle locazioni a lungo termine, dotando gli enti locali di strumenti operativi al riparo da contenziosi legali per porre un freno alla crescita incontrollata degli affitti brevi. Il provvedimento introduce inoltre parametri oggettivi — come il rapporto tra redditi medi e prezzi degli immobili — per identificare chiaramente le zone in emergenza abitativa.

Un argine alla speculazione nei mercati forti

Per la cooperazione di abitanti, concedere alle amministrazioni locali un vero e proprio “scudo giuridico” europeo a difesa dell’edilizia residenziale rappresenta una misura non più rinviabile per garantire l’accesso alla casa a chi vive e lavora nelle città.

«Confcooperative Habitat ha da sempre richiamato l’attenzione sui nodi critici dei mercati forti e questo provvedimento sembra andare nella direzione corretta», commenta Alessandro Galbusera, presidente di Confcooperative Habitat. «Si tratta di una buona proposta che mette i Comuni nelle condizioni di poter regolamentare con efficacia, con indicazioni più che opportune per limitare la crescita esponenziale della locazione turistica che drena spazi per affitti abbordabili soprattutto nelle grandi città a vocazione turistica».

Oltre la regolamentazione: la sfida del riequilibrio territoriale

Per Confcooperative Habitat, tuttavia, porre un freno al fenomeno degli affitti brevi nelle grandi metropoli affronta soltanto metà della sfida , che ha una dimensione direttamente connessa anche all’abitare nelle aree oggi marginali. La vera svolta risiederà nella capacità di reindirizzare investimenti, risorse e attenzioni verso i territori oggi marginali o esclusi dai grandi flussi turistici.

«Se da un lato occorre tutelare il diritto all’abitare nelle grandi città sotto pressione», prosegue Galbusera, «dall’altro è indispensabile orientare azioni e finanziamenti verso quei contesti dove gli immobili possono e devono ritrovare nuove finalità. La rigenerazione urbana e il riuso del patrimonio edilizio inespresso nelle zone a minore attrattività turistica rappresentano un’opportunità straordinaria. Mettendo un freno alla rendita speculativa, possiamo finalmente ridisegnare un equilibrio territoriale, valorizzando le aree interne, i borghi e i quartieri periferici grazie a progetti di abitabilità diffusa e al lavoro strategico delle nostre cooperative di abitazione e di comunità».